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Mercoledì 14 ottobre 2026
Analisi Derby Day
Il Derby Day più ricco di sempre – già in archivio – ci lascia vari dati da considerare.
Ad esempio, il chiaro dominio del sangue francese.
Tre dei quattro vincitori dei Gruppi I in programma - Fragolino Rosso (Booster Winner), Iceberg Lp (Face Time Bourbon) e Frank Gio (Face Time Bourbon) – discendono, infatti, da riproduttori transalpini.
Differisce la sola Ischia Joy (seconda “Joy” ad affermarsi nelle Oaks dopo Debby Joy, vittoriosa nel 2003), figlia dello svedese Mister J.P..
Il figlio di Sir Taurus potrà ora vantare, nel palmares, il doppio Derby – Oaks, facendo Ischia Joy il paio con il derbywinner Bleff Dipa, altro barjoniano.
Mister J.P., inoltre, ci riesce con soli 39 prodotti registrati (fino alla “I”).
Del Derby, i romani avrebbero detto historia magistra vitae. Così, solo il tempo ci dirà se il suo vincitore Iceberg Lp - che conserva e consacra le ultime due linee trionfanti (come First of Mind discende da Face Time Bourbon e, come Gabrioz, da Maharajah) – sarà stato, o meno, un altro carneade.
In generale, si tratta del terzo successo di uno stallone francese – Ready Cash imperat - nelle ultime quattro edizioni del “nastro azzurro”, dopo Expo Wise As (2023) e First of Mind (2024).
Non solo, la vittoria del portacolori della San Vincenzo prolunga il digiuno degli stalloni statunitensi in quella che, per molte ragioni, è la corsa più americana d’Europa.
L’ultimo sire a stelle e strisce ad imporsi fu Toss Out,nel 2013, mediante Robert Bi.
Ampliando il quadro, Derby ed Oaks hanno offerto, quest’anno, altri dati interessanti.
Sia Ischia Joy che Iceberg Lp vi sono giunti scarichi di somme vinte: circa 30mila per entrambi.
I due, fin qui, non avevano ancora centrato un successo classico – non accadeva dal 2021, con Charmant de Zack e Crystal Pan – e, curiosamente, non erano neppure mai saliti sul podio di un gran premio - non avveniva dal 2001, con Bluam Lb e Bliz (da cui Re degli Dei – vincitore di una batteria del Derby - e Venariareale Font – vincitrice di una eliminatoria delle Oaks).
Ad ogni modo, domenica, l’attenzione dell’Europa che trotta cadeva, in gran parte, sulle due prove UET.
Dalla prima di esse, il Grand Prix de l’UET, è emerso, più che un semplice vincitore, un dittatore: il tedesco Fragolino Rosso.
L’erede di Booster Winner – a sua volta da Love You - ha piegato e costretto all’errore – forte di una superiorità esaltante - Guglielmo Jet, l’unico quattro anni che si pensava potesse batterlo.
Il tedesco d’Olanda ottiene il testimone da Dream Mine, vincitore della passata edizione e, oggi, stallone più veloce del mondo. In un certo senso, si può anche dire che Fragolino Rosso succeda a Qualita Bourbon, campionessa francese, che, nel 2008, s’impose, a San Siro trotto, nell’ultima edizione “italiana” della prova.
La figlia di Love You – linea che domina a diciott’anni di distanza - ed Etta Extra, ritirata in razza, avrebbe dato, tra gli altri, gli stalloni Fabulous Wood e Ginger Up.
Analizzandone più a fondo la genealogia, balza all’occhio - oltre all’ascendenza paterna che la lega a Fragolino Rosso - una delle sue sorelle: Kamera Bourbon.
Da questa, Vita Bourbon, anche nota come madre di Face Time Bourbon, vero mattatore della giornata torinese.
L’erede di Ready Cash ha non solo vinto nuovamente il Derby, ma ha pure posto i suoi zoccoli – grazie ad uno strepitoso Frank Gio - sulla quarta finale dell’UET Elite Circuit.
Trionfando, il figlio di Zarina Gio è divenuto il più giovane vincitore della kermesse ed ha interrotto una gloriosa striscia francese, iniziata nel 2023 con Honheck e portata innanzi da Go on Boy prima, e, appunto, Inexess Bleu poi.
Al contempo, Frank Gio ha difeso il primato degli stalloni transalpini, finora i soli a produrre “campioni UET”.
Così, a due mesi dalla fine dell’anno, si può già parlare di stagione strepitosa per i riproduttori francesi, trionfanti nell’Amerique, nel Lotteria, nel Derby Italiano e nelle due maggiori prove UET.
Il tutto, peraltro, in attesa del nuovo grande ètalon nazionale: Idao de Tillard, già dominante con i 2 anni.
Filippo Barbagallo
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GALOPPO e TROTTO